Uno sfondo pulito per la foto LinkedIn e le candidature di lavoro
Team DownMagic · Pubblicato · 4 min di lettura
La foto che usi su LinkedIn o alleghi a una candidatura è spesso la prima cosa che un recruiter o un contatto professionale vede di te, prima ancora di leggere una riga del tuo profilo. Un buon primo piano rovinato da uno sfondo che distrae, un divano, l'interno dell'auto, altre persone tagliate a metà sullo sfondo, indebolisce l'impressione anche se il ritratto in sé è buono. Sistemare lo sfondo non richiede un fotografo professionista: basta isolare il soggetto e sostituire quello che c'è dietro con qualcosa di neutro.
Perché lo sfondo conta più di quanto pensi
Un recruiter scorre decine di profili in poco tempo, e un ritratto con uno sfondo pulito comunica più cura e più attenzione al dettaglio di uno scattato al volo in salotto. Non serve che lo sfondo sia perfetto o particolarmente elaborato, anzi: l'obiettivo è che non si noti affatto, lasciando tutta l'attenzione sul viso. Con il nostro strumento di rimozione dello sfondo carichi la foto, il soggetto viene isolato automaticamente, e da lì apri l'editor per decidere cosa mettere al suo posto.
Bianco puro può essere troppo: prova un colore tenue o un gradiente
Il bianco puro funziona bene per foto documento, ma su un ritratto professionale può risultare sovraesposto o un po' clinico, soprattutto su schermi molto luminosi. Spesso un colore pieno tenue, come un grigio chiaro o un azzurro spento, oppure uno dei gradienti discreti tra gli sfondi predefiniti, dà un risultato più naturale, più vicino a quello che vedresti in un vero studio fotografico. Vale la pena provare un paio di opzioni diverse nell'editor prima di scegliere: il cambio di sfondo è immediato e puoi confrontarle senza dover rifare il ritaglio ogni volta.
Ripulire capelli e montatura degli occhiali
Nei ritratti, i punti dove la rimozione automatica ha più probabilità di lasciare qualche imperfezione sono i capelli, soprattutto se mossi o con ciocche sottili, e la montatura degli occhiali, dove può restare un filo di sfondo originale attaccato al bordo. Il pennello gomma magica dell'editor è pensato proprio per questo: affina il bordo intorno a queste zone basandosi sui colori circostanti, e se per sbaglio elimina qualcosa che invece volevi tenere, il pennello ripristina lo recupera. Con lo zoom puoi lavorare da vicino su questi dettagli, che a distanza normale sembrano piccoli ma si notano subito su una foto profilo ingrandita.
L'ombra: meglio leggera o assente
L'editor permette di aggiungere un'ombra sotto il soggetto, regolabile in colore, opacità, sfocatura e posizione, utile per foto prodotto o altri usi dove serve dare l'idea di un oggetto appoggiato su una superficie. Su un ritratto, però, conviene quasi sempre tenerla molto leggera o disattivarla del tutto: un'ombra marcata dietro un volto tende a sembrare artificiale e a distrarre proprio da quello che dovrebbe risaltare, cioè il viso stesso.
Un limite onesto: niente ritaglio al formato del profilo
Un punto da tenere presente prima di aspettarti un file già pronto: questo strumento cambia solo lo sfondo dell'immagine, non ritaglia e non ridimensiona la foto al formato quadrato specifico richiesto dal profilo LinkedIn o da altri moduli di candidatura. Il file che scarichi mantiene le proporzioni della foto originale con il nuovo sfondo applicato, quindi probabilmente dovrai ritagliarlo tu stesso al formato giusto nell'app o nel sito dove lo stai caricando, che di solito offre comunque uno strumento di ritaglio integrato al momento del caricamento dell'immagine del profilo.